Certificazione Energetica APE: Guida Completa alle Normative

Marco Lauria

Scopri le leggi sulla certificazione energetica APE in Italia e in Europa. Dalla direttiva Case Green (EPBD 4) al D.Lgs 192/05: cosa cambia per il tuo immobile e come risparmiare.

Punti Chiave

  • 1.D.Lgs 192/2005: La legge nazionale fondamentale che recepisce le direttive UE sull'efficienza energetica.
  • 2.Direttive EPBD: stabiliscono obiettivi generali di efficienza energetica e certificazione per gli Stati membri
  • 3.DM 26/06/2015: Il decreto che definisce le regole applicative e i requisiti da rispettare per i lavori di efficientamento, come si calcola l'APE e il format unico nazionale.
  • 4.Normative regionali: ogni regione può disciplinare i propri territori con ulteriori leggi specifiche sui certificatori e procedure
  • 5.Obiettivi 2030-2050: riduzione consumi ed emissioni, neutralità climatica, edifici a emissione zero

Sintesi AI

Guida completa alle normative sulla Certificazione Energetica APE. Analisi del D.Lgs 192/05, dei decreti attuativi del 2015 e dell'impatto delle direttive europee EPBD, inclusa la recente "EPBD Case Green". Scopri gli obblighi, gli obiettivi al 2030 e come l'efficienza si traduce in risparmio economico.

Capire le leggi che regolano la certificazione energetica (APE) può sembrare complesso, ma è fondamentale per chiunque possieda o gestisca un immobile. Non si tratta solo di burocrazia: conoscere la normativa significa comprendere come migliorare il proprio edificio, ridurre le bollette e aumentare il valore della proprietà.

In questo articolo, faremo chiarezza sul quadro normativo, partendo dall'Europa fino ad arrivare alle leggi che si applicano oggi in Italia, con un occhio di riguardo alle recenti novità della direttiva "Case Green".

Il Quadro Normativo: Dall'Europa all'Italia

La struttura delle regole sull'efficienza energetica segue una gerarchia precisa. Tutto parte dalle Direttive Europee (EPBD), che fissano gli obiettivi comuni per gli Stati membri. L'Italia recepisce queste direttive attraverso una legge nazionale fondamentale, il D.Lgs 192/05.

A sua volta, questa legge viene resa operativa tramite specifici Decreti Attuativi (come quelli del 2015) che definiscono le regole tecniche di calcolo. Infine, le singole Regioni possono emanare normative locali per gestire aspetti specifici come gli albi dei certificatori e i controlli sul territorio.

Bandiera UE

Normativa Europea

Le Direttive Europee EPBD: L'Evoluzione verso il Risparmio

Le EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) sono il motore del cambiamento. Nel corso degli anni, queste direttive hanno alzato progressivamente l'asticella dell'efficienza richiesta.

Dalla prima introduzione della certificazione energetica (inizialmente ACE, ora APE) nel 2002, si è passati nel 2010 al concetto di edificio nZEB (a energia quasi zero), oggi standard obbligatorio per le nuove costruzioni. La direttiva del 2018 ha poi introdotto metodi di calcolo più precisi (dinamici) per valutare le prestazioni reali degli edifici.

L'EPBD 1 del 2002

L'importanza della prima EPBD è data dal fatto che:

  • Introduce la Certificazione Energetica degli edifici (al tempo ACE) e l'adozione di una metodologia di calcolo che deve essere uguale a livello nazionale o regionale. E' dato l'obbligo di inserire nella certificazione le raccomandazioni e gli interventi migliorativi

  • Indica i Criteri generali per i requisiti minimi di efficienza per gli edifici di nuova costruzione o ristrutturazioni di edifici di grandi metrature oltre i 1000 mq

L'EPBD 2 del 2010

Con la seconda EPBD i requisiti minimi diventano più restrittivi e vengono applicati anche a tutti gli edifici e unità immobiliari sottoposti a ristrutturazioni importanti e nel caso di sostituzione degli impianti.

Viene introdotto l'Edificio nZEB (nearly Zero Energy Building), ovvero a energia quasi zero.

Ecco la definizione dell'Edificio nZEB tratto dalla Direttiva UE:

"edificio a energia quasi zero: edificio ad altissima prestazione energetica, determinata conformemente all'allegato I. Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l'energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze;"

La direttiva specifica inoltre che gli edifici dovranno essere tutti nZEB, in particolare:

  • dal 31 dicembre 2018 - nZEB tutti gli edifici pubblici di nuova costruzione

  • dal 31 dicembre 2020 - nZEB tutti gli edifici di nuova costruzione

Qui trovi un esempio di un edificio nZEB costruito a Roma: la CASA ECO.

CASA ECO

Da ACE si passa ad APE e la redazione diventa obbligatoria sia per locazione che per compravendita

L'EPBD 3 del 2018

La terza EPBD del 30 maggio 2018 è la direttiva europea che modifica la 31/2010/UE e la 27/2012/UE.

Con questa nuova direttiva viene specificato che le prestazioni energetiche degli edifici devono essere calcolate con le ultime procedure di calcolo in regime dinamico prendendo il posto delle precedenti procedure più semplificate stazionarie o semi-stazionarie.

Con questa Direttiva Europea quindi il calcolo dell'APE e della classe energetica sarà più raffinato e necessiterà di software di calcolo più elaborati che si utilizzano attualmente per calcoli più avanzati come le Diagnosi Energetiche.

Le normative di riferimento sono le ISO 52000 - 1, ISO 52003 - 1, ISO 52010 - 1, ISO 52016 - 1 e la ISO 52018 - 1.

A livello nazionale è attualmente in aggiornamento il pacchetto normativo UNI TS 11300 per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici.

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L'EPBD 4 del 2024

Nella nuova EPBD 4 si punta ad una Renovation Wave per la riduzione dei consumi. Tra gli obiettivi inoltre l'edificio a Zero Emission Building.

In particolare gli Stati membri dovranno diminuire i consumi medi degli edifici residenziali:

  • del 16% entro il 31 dicembre 2030

  • del 20-22% entro il 31 dicembre 2035

Per gli edifici non residenziali sarà invece necessario rispettare le seguenti riduzioni di consumo:

  • del 16% entro il 1 gennaio 2030

  • del 26% entro il 1 gennaio 2033

Gli obiettivi edifici ZEmB (Zero Emission Buildings) sono invece:

  • A partire dall'1 gennaio 2028 gli edifici pubblici di nuova costruzione dovranno essere ad emissioni zero + e scatta l'obbligo del calcolo dell'GWP per gli edifici di nuova costruzione con una superficie superiore a 1000 m2.

  • A partire dall'1 gennaio 2030 gli edifici di nuova costruzione dovranno essere ad emissioni zero e scatta l'obbligo del calcolo dell'GWP per tutti gli edifici di nuova costruzione.

  • Stop incentivi caldaie a gas: Un punto cruciale per il risparmio futuro è la previsione dello stop agli incentivi fiscali per l'installazione di caldaie autonome a combustibili fossili a partire dal 2025. Questo spinge verso tecnologie più efficienti come le pompe di calore.

Vengono inoltre aggiornati i Requisiti Minimi per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni, viene indicato un nuovo format di APE e introdotto il Passaporto di Ristrutturazione Energetica.

Trovate un interessante articolo di approfondimento sulla nuova EPBD IV qui.

Gli obiettivi futuri dell'UE

Gli obiettivi chiave previsti dall'UE per il 2030 saranno:

  • 32,5% di miglioramento dell'efficienza energetica

  • 40% di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra

  • 32% di produzione di energia da fonti rinnovabili

Tre saranno le tappe intermedie legate all'efficientamento partendo dal 2030, 2040 per arrivare al 2050 con il Parco immobiliare decarbonizzato (80-95% di riduzione) e ad alta efficienza energetica entro il 2050.

leggi italia

Normativa Italiana

In Italia, il pilastro normativo è il D.Lgs 192/2005. Questo decreto ha recepito la prima direttiva europea ed è stato aggiornato più volte per allinearsi alle successive EPBD. E' la legge che stabilisce l'obbligo dell'APE per compravendite e locazioni e fissa i principi generali.

Il Decreto sulla Certificazione Energetica - il D.Lgs. 192 del 2005

Il D.Lgs 192 del 2005 ad oggi è il decreto nazionale fondamentale per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, per gli edifici di nuova costruzione e per gli interventi di riqualificazione.

Tale decreto è in attuazione della Direttiva Europea 91 del 2002. A supporto del D.Lgs. 192/2005 ci sono i decreti con i criteri per il calcolo della prestazione energetica degli edifici e le norme tecniche per la definizione delle formule di calcolo per i professionisti del settore.

Il DM 26/06/2015

Attualmente è in vigore il pacchetto dei D.M. 26 giugno 2015:

  • Requisiti Minimi 2015 - Per gli edifici di nuova costruzione e per la riqualificazione energetica. Vengono definiti i requisiti dell'edificio nZEB

  • Linee Guida APE 2015 - Per la certificazione degli edifici. La classe energetica è calcolata secondo l'edificio di riferimento

  • Relazione Tecnica 2015 - Indicazioni sulla Relazione Energetica ex legge 10

Se vuoi approfondire come viene calcolata la classe energetica secondo le Linee Guida APE 2015, leggi questo articolo.

La normativa principale adottata dai professionisti per il calcolo delle prestazioni energetiche è la UNI TS 11300. E' in attesa l'aggiornamento della normativa tecnica che dovrà seguire il calcolo dinamico previsto dall'EPBD del 2018.

Per accertarsi della validità dell'APE (10 anni se sono rispettate le norme sul risparmio energetico) è importante conoscere la normativa relativa agli impianti termici DPR 74/2013.

Perchè Conoscere le Norme Conviene

Un immobile in una classe energetica elevata (A o B) ha costi per riscaldamento e raffrescamento nettamente inferiori rispetto a un edificio in classe F o G. Inoltre, gli interventi di riqualificazione energetica necessari per rispettare i nuovi standard sono spesso incentivati da bonus fiscali (Conto Termico 3.0 o Ecobonus), che permettono di recuperare gran parte dell'investimento, aumentando al contempo il valore di mercato della casa.

In un contesto in cui i costi dell'energia sono volatili, investire nell'efficienza seguendo le normative può risultare una strategia economicamente altamente vantaggiosa.

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Domande Frequenti

Qual è la legge principale sull'APE in Italia?

La legge principale è il D.Lgs 192/2005 che recepisce le direttive europee EPBD. Definisce gli obblighi di certificazione energetica, i requisiti dei certificatori, le procedure per la redazione dell'APE e le sanzioni per gli inadempienti.

Cosa cambia con la nuova Direttiva Case Green (EPBD 4)?

Introduce obiettivi più severi per il 2030, punta a edifici a emissioni zero, l'introduzione del calcolo dinamico delle prestazioni e prevede lo stop agli incentivi per le caldaie a gas autonome dal 2025.

Come funzionano le normative regionali?

Alcune regioni hanno leggi specifiche che gestiscono gli albi dei certificatori, procedure di trasmissione APE e controlli integrando la normativa nazionale.

Cosa prevede il DM 26/06/2015?

Il DM 26/6/2015 definisce: metodologie di calcolo uniche su tutto il territorio nazionale, formato APE unico per tutte le regioni, requisiti tecnici minimi, e schemi per la relazione tecnica di progetto.

Quali sono gli obiettivi europei per l'efficienza energetica?

Gli obiettivi europei prevedono: riduzione consumi del 16% entro il 2030, edifici a emissione zero dal 2030 (pubblici dal 2028), neutralità climatica entro il 2050, e stop a incentivi caldaie a gas dal 2025.