La certificazione energetica in Friuli Venezia Giulia

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Fonti normative

Nella regione Friuli Venezia Giulia la disciplina della certificazione energetica degli edifici di cui al D.Lgs. 192/2005 si combina con quella della valutazione della sostenibilità ambientale; entrambe trovano la loro principale fonte normativa nella Legge Regionale n.23 del 18/8/2005 “Disposizioni in materia di edilizia sostenibile” che all’art. 6 bis ha istituito la “certificazione VEA di sostenibilità energetico-ambientale degli edifici”.
Come riportato sul sito ARES il Protocollo VEA è stato approvato nel 2011, abrogando la deliberazione giuntale n. 2116/2009 ed il suo allegato. Il protocollo VEA si basa pertanto sul Protocollo ITACA 2011. ARES ha predisposto inoltre un manuale d'uso dello stesso reperibile sul sito. Per quanto riguarda le norme inoltre si può far un riferimento all'ultimo decreto dLGS. 102 GU 18/07/2014 ed alle nuove UNITS 11300.

Sito ufficiale ARES Protocollo VEA Regione Friuli Venezia Giulia

Elenco regionale dei soggetti abilitati al rilascio dell'attestato di Certificazione Energetica

Nella regione Friuli, ai sensi del DPReg n.274/2009 recante le procedure per la certificazione VEA, si possono considerare certificatori abilitati i professionisti in possesso dei requisiti di cui al D.Lgs. 30 maggio 2008, n.115 così come definiti all’allegato III comma 2 e, precisamente,:
- Professionisti, liberi o associati, iscritti ai relativi ordini e collegi professionali, ed abilitati all'esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti.
- Soggetti in possesso di titoli di studio tecnico scientifici, individuati in ambito territoriale da regioni e province autonome, e abilitati dalle predette amministrazioni a seguito di specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici con superamento di esami finali promossi dalla regione stessa. Sul sito dell’Agenzia Regionale per l’Edilizia Sostenibile (ARES) è pubblicato l’elenco dei professionisti partecipanti ai corsi e che hanno superato l’esame finale con esito positivo i quali possono redigere le certificazioni energetiche o le certificazioni VEA..
La Regione ha invece abrogato la normativa regionale in materia e, in particolare, gli artt. 2,3,5 e 6 del Decreto 0199/Pres. in accoglimento dei ricorsi al TAR pervenuti dagli Ordini professionali interessati poiché istituivano di fatto la nuova figura professionale del certificatore VEA (e non certificatore energetico) in violazione dell’art. 117 della Costituzione.

L'obbligo della Certificazione VEA

L’obbligo della certificazione VEA è prevista dal 31 ottobre 2011 in caso di:

  • Nuove costruzioni superiori ai 50 mq.
  • Ampliamenti superiori ai 50 mq.
  • Ristrutturazione edilizia
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Manutenzione straordinaria
  • Attività di edilizia libera

Inoltre, dal 1 gennaio 2012 la VEA è obbligatoria per

  • nuovi contratti o rinnovi di contratti di gestione di impianti termici o climatizzazione negli enti pubblici.

La certificazione VEA non è invece obbligatoria per gli edifici non residenziali e per tutti i trasferimenti a titolo oneroso (compravendita e locazione) degli immobili, ma è invece obbligatorio in questi casi il rilascio dell'APE, così come disposto dalle norme nazionali.

Esclusioni

Sono escluse dall’obbligo di Certificazione VEA:

  • Gli immobili tutelati dal codice dei beni culturali e del paesaggio;
  • Gli edifici di pregio storico-culturale;
  • I fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo;
  • Gli impianti installati ai fini del processo produttivo;
  • I fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore o uguale a 50 metri quadrati
  • Gli ampliamenti
  • I box, le cantine, le autorimesse, i parcheggi multipiano, i depositi etc.
  • Le unità immobiliari e gli edifici per i quali sia stata dichiarata l'inabitabilità o l'inagibilità
  • I ruderi;
  • Gli edifici oggetto di trasferimento a titolo oneroso, destinati alla demolizione.

Attestato di APE

Attualmente la regione Friuli Venezia Giulia non utilizza un modello personalizzato di attestato di certificazione energetica bensì il modello previsto dalle Linee guida nazionali, secondo le disposizioni contenute nel Decreto 26/06/2009. Il modello viene emesso dal software certificato dal CTI - Comitato Termotecnico Italiano. Un fac-simile di attestato è disponibile sul sito internet di ARES.

Metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici

La metodologia di calcolo utilizzata nella Regione Friuli per la valutazione della prestazione energetica degli edifici è quella prevista dalla normativa nazionale vigente contenuta nel pacchetto UNI/TS 11300-4 “Metodo calcolato di progetto o di calcolo standardizzato”. Il calcolo utilizzato per la classificazione energetica avviene sull’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale e su quello per la produzione dell’acqua calda sanitaria. In coerenza con le norme nazionali sono, inoltre, state abrogate nella legislazione regionale del Friuli le autocertificazioni in classe G.

Sistema informativo per la certificazione energetica

La Legge regionale 23/2005 prevede lo sviluppo di un sistema informativo per la gestione delle certificazioni energetiche e per la creazione di un catasto energetico degli edifici. Tale sistema è divenuto operativo dal 12 ottobre 2012. A partire dal 22 ottobre 2012 gli attestati di certificazione energetica e della Vea potranno essere inseriti nel portale web predisposto dalla Regione dove è disponibile una guida per il supporto nella compilazione dei documenti. A partire dal 5 novembre, certificazioni e autodichiarazioni potranno poi essere inviate in regione solo via web e non saranno più accettati documenti inviati all'ARES  per posta o per mail.

Controlli e sanzioni

La L.R. 23/2005 (art. 6 quater) prevede controlli tecnici e amministrativi, accertamenti ed ispezioni da parte dell’Agenzia regionale per l’edilizia sostenibile (ARES) aventi ad oggetto gli edifici certificati e le procedure di certificazione di cui all’art. 1 bis comma 6; la norma prevede, inoltre,  l’applicazione delle sanzioni di cui al D.Lgs.192/2005 e s.m.i. art. 15 a carico del professionista che rilascia un attestato di certificazione o qualificazione energetica senza il rispetto dei criteri e delle metodologie di cui all'articolo 4, comma 1 oppure non veritiero; esse consistono rispettivamente nel 30% e 70% della parcella con comunicazione nel secondo caso all'Ordine o al Collegio professionale competente per i provvedimenti disciplinari conseguenti; sono elencate anche specifiche sanzioni amministrative in caso di compravendita e locazione a carico del venditore e dante causa, nonché a carico del contraente o aggiudicatario che non osserva le disposizioni di cui all'articolo 1 bis, comma 2, lettera c). 

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Principali informazioni sull'APE

L'Attestato di Prestazione Energetica è obbligatorio per vendita ed affitto di unità immobiliari, va redatto da un certificatore energetico abilitato e consegnato alla Regione.

Le sanzioni per inadempienza dall'obbligo comporta sanzioni elevate fino a 18000 euro che vengono contestate dalla Guardia di Finanza o dall'Agenzia delle Entrate.

La validità dell'APE è di 10 anni solo viene verificata la regolarità dell'impianto termico.